Le parole della musica
Ventiquattro carte per scoprire che cosa vogliono dire le parole della fiaba, da dove vengono e come si usano. Scegli un’isola e parti da lì!
Cinque isole di parole
★ per cominciare · ★★ un passo in più · ★★★ una sfidaCome si usa una carta
L’immagine mostra la parola.
Tutti i significati, non solo il primo.
La radice e le parole cugine.
Frasi e disegni, finché è tua.
Parole cugine a sorpresa
Giochi con le carte
Le carte si possono ritagliare, mescolare e usare in tanti modi. Ecco qualche idea per giocare in classe con le parole.
L’insegnante legge solo la radice, per esempio «legno alto». Chi trova per primo la carta giusta?
Mescolate le carte. A gruppi, rimettetele nelle isole giuste: storia, orchestra, famiglie, strumenti, suono.
Mettete in fila le carte degli strumenti, dal più grave al più acuto. Poi ascoltate la fiaba per controllare.
Pescate una carta con più significati: tema, tempo, grave, corno… Inventate una frase per ognuno.
Cercate nel dizionario altre parole con la stessa radice e scrivetele sul retro della carta.
Scegliete una parola nuova della fiaba, come marcia o solista, e preparate la vostra carta sul modello vuoto.
Per l’insegnante · la tecnologia di studio
Le carte tengono conto dei tre ostacoli allo studio. Quando un bambino si blocca, di solito dietro c’è uno di questi.
Ogni parola ha la sua immagine. Quando potete, mostrate lo strumento vero o un video.
Le stelle segnano la difficoltà. Partite dalle carte ★ e, se c’è confusione, tornate a ciò che era chiaro.
Se un bambino si distrae o sbadiglia, cercate la parola non capita poco prima e chiaritela con la carta.
Come si chiarisce una parola: si leggono tutti i significati, si fanno frasi finché è chiara, si scopre la radice. È proprio l’ordine di ogni carta.
fiaba
Si legge: fià-ba
Cosa vuol dire
Un racconto inventato, con animali che parlano, lupi, maghi e principesse.
Una fiaba sinfonica è una fiaba raccontata insieme alla musica dell’orchestra, come Pierino e il lupo.
La radice · dal latino
Una fiaba è nata per essere raccontata a voce, prima ancora di essere scritta nei libri.
Parole cugine
Infanzia viene da in-fans: «chi non sa ancora parlare».
Usala in una frase
«Prima di dormire, la nonna mi racconta una fiaba.»
«Nella fiaba di Prokof’ev, il lupo finisce allo zoo.»
Tocca a te!
Scrivi una frase tua con la parola «fiaba».
Disegna la tua fiaba preferita.
narratore
Si legge: nar-ra-tó-re
Cosa vuol dire
Chi racconta una storia, a voce o per iscritto.
In Pierino e il lupo è la voce che racconta la storia, tra un pezzo di musica e l’altro.
La radice · dal latino
Il narratore è chi ti fa sapere quello che è successo.
Parole cugine
Ignaro vuol dire «che non sa»: il contrario di gnarus.
Usala in una frase
«Il narratore dice che il lupo è grande e grigio.»
«Oggi faccio io il narratore e voi fate i personaggi!»
Tocca a te!
Scrivi una frase tua con la parola «narratore».
Disegna il narratore che legge la fiaba.
compositore
Si legge: com-po-si-tó-re
Cosa vuol dire
Chi inventa la musica e la scrive con le note, perché altri la possano suonare.
Lo sapevi? Prokof’ev è diventato compositore da bambino: a cinque anni scriveva già musica per pianoforte.
La radice · dal latino
Il compositore mette insieme le note, come un costruttore mette insieme i mattoni.
Parole cugine
Anche posto viene da ponere: è dove si mette qualcosa.
Usala in una frase
«Prokof’ev è il compositore di Pierino e il lupo.»
«Da grande voglio fare il compositore di musiche per i film.»
Tocca a te!
Scrivi una frase tua con la parola «compositore».
Disegna un compositore al lavoro.
tema
Si legge: tè-ma
Cosa vuol dire
A scuola: un testo che scrivi su un argomento, come «Le mie vacanze».
L’argomento di cui si parla o si scrive.
Una melodia che si riconosce e che ritorna. In Pierino e il lupo ogni personaggio ha il suo tema.
La radice · dal greco
Il tema è la musica che il compositore ti mette davanti, perché tu la riconosca.
Parole cugine
In biblioteca si mettono i libri, in discoteca i dischi!
Usala in una frase
«Quando sento il tema del lupo, mi viene un po’ di paura.»
«Il tema di Pierino è allegro: lo suonano gli archi.»
Tocca a te!
Scrivi due frasi con «tema»: una per la scuola e una per la musica.
Disegna il personaggio di cui ricordi meglio il tema.
orchestra
Si legge: or-chè-stra
Cosa vuol dire
Un grande gruppo di musicisti che suonano insieme strumenti diversi, guidati dal direttore.
A teatro, lo spazio davanti al palco dove siedono i musicisti, chiamato anche «buca».
Nel disegno ogni colore è una famiglia: rosso archi, verde legni, oro ottoni, blu percussioni.
La radice · dal greco
Nel teatro dell’antica Grecia era lo spazio rotondo dove il coro ballava e cantava.
Parole cugine
Orchestrare vuol dire anche organizzare bene: «ha orchestrato la festa».
Usala in una frase
«L’orchestra accorda gli strumenti prima del concerto.»
«Nella nostra scuola c’è un’orchestra di flauti dolci.»
Tocca a te!
Scrivi una frase tua con la parola «orchestra».
Disegna l’orchestra che suona Pierino e il lupo.
direttore d’orchestra
Si legge: di-ret-tó-re
Cosa vuol dire
Chi guida l’orchestra: dà il tempo, fa entrare gli strumenti, decide quando suonare forte o piano.
Chi guida un gruppo di persone: il direttore di un museo, di un giornale.
Lo sapevi? Il direttore usa la bacchetta: un bastoncino sottile, parente di quella magica!
La radice · dal latino
Il direttore tiene tutti i musicisti sulla stessa strada, perché vadano insieme.
Parole cugine
In latino regula era il righello: un’asticella dritta, come la bacchetta!
Usala in una frase
«Il direttore d’orchestra alza la bacchetta: si comincia!»
«Alla fine del concerto, il direttore si inchina al pubblico.»
Tocca a te!
Scrivi una frase tua con «direttore d’orchestra».
Disegna il direttore con la sua bacchetta.
sinfonia
Si legge: sin-fo-nì-a
Cosa vuol dire
Un lungo brano per orchestra, di solito diviso in più parti, chiamate movimenti.
Sinfonico vuol dire «per orchestra»: Pierino e il lupo è una fiaba sinfonica.
Suoni o cose che stanno bene insieme: «una sinfonia di profumi».
La radice · dal greco
Sinfonia vuol dire «suonare insieme»: tante voci che diventano una musica sola.
Parole cugine
Telefono: «voce da lontano». Simpatia: «sentire insieme».
Usala in una frase
«Prokof’ev ha scritto sette sinfonie.»
«Al mattino nel bosco c’è una sinfonia di uccellini.»
Tocca a te!
Scrivi una frase tua con la parola «sinfonia».
Disegna tanti strumenti che suonano insieme.
partitura
Si legge: par-ti-tù-ra
Cosa vuol dire
Il libro dove è scritta la musica di tutti gli strumenti, uno sotto l’altro. La legge il direttore.
Lo sapevi? Ogni musicista ha davanti solo la sua parte: il flautista legge la parte del flauto.
La radice · dall’italiano antico
Una volta partire voleva dire anche «dividere»: la musica è divisa in parti, una per ogni strumento.
Parole cugine
Anche lo spartito, la musica scritta su carta, viene da qui.
Usala in una frase
«Il direttore gira la pagina della partitura.»
«Nella partitura i flauti sono scritti in alto, i contrabbassi in basso.»
Tocca a te!
Scrivi una frase tua con la parola «partitura».
Disegna una pagina di partitura per tre strumenti.
archi
Si legge: àr-chi
Cosa vuol dire
Arco: l’arma che lancia le frecce. Oppure una curva che regge un ponte o un muro.
Archi: la famiglia di violino, viola, violoncello e contrabbasso, che si suonano con l’archetto.
La radice · dal latino
L’archetto si chiama così perché somiglia a un piccolo arco da frecce: un legno e una fascia tesa.
Parole cugine
L’arcobaleno è un grande arco di colori nel cielo.
Usala in una frase
«Il tema di Pierino lo suonano gli archi.»
«Il vecchio ponte ha tre archi di pietra.»
Tocca a te!
Scrivi due frasi con «archi», una per ogni significato.
Disegna un arco da frecce e un archetto.
legni
Si legge: lé-gni
Cosa vuol dire
Legno: il materiale di cui sono fatti i tronchi e i rami degli alberi.
Legni: la famiglia degli strumenti a fiato nati in legno: flauto, oboe, clarinetto e fagotto.
Lo sapevi? Il flauto oggi è di metallo, ma fa ancora parte dei legni!
La radice · dal latino
Si chiamano legni perché all’inizio erano tutti fatti di legno.
Parole cugine
La legnaia è il posto dove si tiene la legna per il camino.
Usala in una frase
«Nella fiaba, i legni fanno l’uccellino, l’anatra, il gatto e il nonno.»
«Il tavolo della cucina è di legno.»
Tocca a te!
Scrivi una frase tua con la parola «legni».
Disegna i quattro legni, dal più piccolo al più grande.
ottoni
Si legge: ot-tó-ni
Cosa vuol dire
Ottone: un metallo giallo e lucido, fatto mescolando rame e zinco.
Ottoni: gli strumenti a fiato di metallo, come tromba, corno, trombone e tuba. Si suonano facendo vibrare le labbra.
La radice · dall’arabo
Si diceva «lottone». Poi quella L sembrò un articolo, «l’ottone», e la parola rimase ottone.
Stessa avventura
Anche l’usignolo ha perso la sua L: in latino era lusciniola.
Usala in una frase
«Il tema del lupo lo suonano tre corni, che sono ottoni.»
«La maniglia della porta è d’ottone e brilla come l’oro.»
Tocca a te!
Scrivi una frase tua con la parola «ottoni».
Disegna una tromba o un corno.
percussioni
Si legge: per-cus-sió-ni
Cosa vuol dire
Percussione: un colpo dato con forza.
Percussioni: gli strumenti che si suonano colpendoli, scuotendoli o sfregandoli, come timpani, grancassa, piatti e triangolo.
La radice · dal latino
Le percussioni sono gli strumenti che si colpiscono o si scuotono.
Parole cugine
Scuotere e scossa vengono da quatere, proprio come percussioni.
Usala in una frase
«Timpani e grancassa sono percussioni: fanno gli spari dei cacciatori.»
«Mio fratello suona le percussioni nella banda.»
Tocca a te!
Scrivi una frase tua con la parola «percussioni».
Disegna uno strumento a percussione che conosci.
violino
Si legge: vi-o-lì-no
Cosa vuol dire
Il più piccolo e il più acuto degli archi. Ha quattro corde e si suona appoggiato tra la spalla e il mento.
Lo sapevi? Il violoncello è un «piccolo violone»… ma è molto più grande del violino!
La radice · dall’italiano
Violino vuol dire «piccola viola». La viola è sua sorella: un po’ più grande e più grave.
Parole cugine
Il violinista è chi suona il violino.
Usala in una frase
«Nella fiaba, i violini suonano il tema allegro di Pierino.»
«Ogni giorno mia sorella studia il violino per mezz’ora.»
Tocca a te!
Scrivi una frase tua con la parola «violino».
Disegna il violino con il suo archetto.
flauto
Si legge: flàu-to
Cosa vuol dire
Il più acuto dei legni. Il flauto traverso si tiene di lato e si suona soffiando sul bordo di un foro.
Il flauto dolce: quello diritto che si suona spesso a scuola.
La radice · forse dal latino
L’origine non è sicura: forse viene dal latino flare, «soffiare». Una parola perfetta per un flauto!
Forse cugine
Fiato, soffiare e gonfiare vengono di sicuro da flare.
Usala in una frase
«Il flauto fa l’uccellino, perché il suo suono è acuto e veloce.»
«A scuola impariamo a suonare il flauto dolce.»
Tocca a te!
Scrivi una frase tua con la parola «flauto».
Disegna l’uccellino e il suo flauto.
oboe
Si legge: ò-bo-e · l’accento va sulla prima o!
Cosa vuol dire
Uno strumento a fiato dei legni, dal suono un po’ nasale. Si suona soffiando in un’ancia doppia: due linguette di canna.
Lo sapevi? Prima del concerto è l’oboe che dà la nota a tutta l’orchestra per accordarsi.
La radice · dal francese
In francese è il «legno alto»: alto perché il suo suono è forte e squillante.
Parole cugine
Bois e bosco hanno la stessa radice: l’oboe è un pezzetto di bosco!
Usala in una frase
«Nella fiaba, l’oboe fa l’anatra che dondola sullo stagno.»
«L’oboe è difficile da suonare, ma ha una voce bellissima.»
Tocca a te!
Scrivi una frase tua con la parola «oboe».
Disegna l’anatra e il suo oboe.
clarinetto
Si legge: cla-ri-nét-to
Cosa vuol dire
Uno strumento a fiato dei legni, con un’ancia semplice: una sola linguetta di canna. Sa suonare piano pianissimo.
Lo sapevi? Il clarinetto sa fare note gravi e acute, morbide come le zampe di un gatto.
La radice · dal latino
Il clarino era una tromba dal suono chiaro: il clarinetto è il «piccolo clarino».
Parole cugine
Anche il nome Chiara viene da clarus.
Usala in una frase
«Il clarinetto fa il gatto che cammina in punta di zampe.»
«Il nonno suonava il clarinetto nella banda del paese.»
Tocca a te!
Scrivi una frase tua con la parola «clarinetto».
Disegna il gatto e il suo clarinetto.
fagotto
Si legge: fa-gòt-to
Cosa vuol dire
Un fagotto: un fascio di legna, o un pacco fatto con un panno legato.
Il più grave dei legni: un lungo tubo di legno ripiegato in due, con un’ancia doppia.
Modo di dire: «fare fagotto» vuol dire prendere le proprie cose e andarsene.
La radice · dall’italiano
Smontato, lo strumento sembra proprio un fascio di bastoni: per questo si chiama così!
Parole cugine
Infagottato: vestito con tanti strati, come un pacco.
Usala in una frase
«Il fagotto fa il nonno brontolone, con la sua voce grave.»
«Il viandante portava le sue cose in un fagotto.»
Tocca a te!
Scrivi due frasi con «fagotto», una per ogni significato.
Disegna il nonno e il suo fagotto.
corno
Si legge: còr-no
Cosa vuol dire
La punta dura sulla testa di animali come la capra o la mucca. Al plurale: le corna.
Uno strumento degli ottoni, con un tubo arrotolato e una grande campana. Al plurale: i corni.
La radice · dal latino
I primi corni erano corna di animale svuotate: ci si soffiava dentro per chiamarsi da lontano.
Parole cugine
L’unicorno ha un solo corno: uni vuol dire «uno».
Usala in una frase
«Tre corni suonano il tema del lupo.»
«La capra ha due corna ricurve.»
Tocca a te!
Scrivi due frasi: una con «i corni» e una con «le corna».
Disegna il lupo e i suoi tre corni.
timpano
Si legge: tìm-pa-no
Cosa vuol dire
Un grande tamburo a forma di pentola, con una pelle tesa. Con un pedale si cambia la nota.
Nell’orecchio: una pellicina sottile che vibra quando arrivano i suoni, come un tamburo.
La radice · dal greco
Anche il timpano dell’orecchio è un piccolo tamburo: i suoni ci battono sopra.
Usala in una frase
«Nella fiaba, i timpani fanno gli spari dei cacciatori.»
«La musica troppo forte fa male al timpano.»
Tocca a te!
Scrivi due frasi con «timpano», una per ogni significato.
Disegna i timpani dei cacciatori.
timbro
Si legge: tìm-bro
Cosa vuol dire
Un attrezzo con l’inchiostro per stampare un segno: il timbro della scuola.
Il «colore» di un suono: ti fa riconoscere uno strumento o una voce anche a occhi chiusi.
La radice · dal greco e dal francese
In francese timbre era prima un tamburo, poi una campana, poi il suono che fa.
Usala in una frase
«Il flauto e il fagotto hanno un timbro molto diverso.»
«Riconosco la voce della mamma dal timbro, anche al telefono.»
Tocca a te!
Scrivi una frase tua con la parola «timbro».
Ascolta a occhi chiusi: che strumento è? Disegnalo.
acuto
Si legge: a-cù-to
Cosa vuol dire
Appuntito, con la punta: un angolo acuto.
Un suono acuto è alto e sottile, come il canto dell’uccellino.
Molto attento e intelligente: «una domanda acuta».
La radice · dal latino
Un suono acuto è sottile e pungente, come la punta di un ago.
Usala in una frase
«L’uccellino canta con una voce acuta.»
«Questo triangolo ha tre angoli acuti.»
Tocca a te!
Scrivi due frasi con «acuto»: una sui suoni e una sulle punte.
Disegna tre cose che fanno un suono acuto.
grave
Si legge: grà-ve
Cosa vuol dire
Serio, importante: «un errore grave», «un ferito grave».
Un suono grave è basso e profondo, come la voce del fagotto o del contrabbasso.
Pesante: è il significato più antico.
La radice · dal latino
Un suono grave è pesante: sembra che scenda verso il basso, come un sasso.
Parole cugine
La gravità fa cadere le cose. Il contrario di grave? La carta 21!
Usala in una frase
«Il nonno ha una voce grave, come il suo fagotto.»
«Dimenticare il compleanno di un amico è un errore grave!»
Tocca a te!
Scrivi due frasi con «grave»: una sui suoni e una che vuol dire «serio».
Disegna tre cose che fanno un suono grave.
melodia
Si legge: me-lo-dì-a
Cosa vuol dire
Una fila di note, una dopo l’altra, che insieme formano un discorso musicale: la parte che puoi cantare o fischiettare.
Lo sapevi? Il tema è una melodia speciale: torna più volte e ti fa pensare a un personaggio.
La radice · dal greco
Due parole greche che vogliono dire «canto»: la melodia è proprio la parte che si canta.
Parole cugine
Anche commedia e tragedia contengono odé: erano spettacoli con il canto.
Usala in una frase
«Fischietto la melodia di Pierino mentre torno a casa.»
«Questa canzone ha una melodia facile da ricordare.»
Tocca a te!
Scrivi una frase tua con la parola «melodia».
Disegna come va la melodia di Pierino: su, giù, su…
tempo
Si legge: tèm-po
Cosa vuol dire
Il tempo che passa: minuti, ore, giorni, anni.
Il tempo che fa: sole, pioggia, vento, neve.
La velocità della musica, lenta o veloce. «Andare a tempo» vuol dire suonare tutti insieme, alla stessa velocità.
La radice · dal latino
Una sola parola latina per tre significati: il tempo che passa, quello che fa e quello della musica.
Parole cugine
Il temporale è il tempo che fa… quando fa brutto!
Usala in una frase
«Il direttore muove la bacchetta per dare il tempo.»
«Il metronomo mi aiuta a suonare a tempo.»
Tocca a te!
Scrivi tre frasi con «tempo», una per ogni significato.
Disegna il tempo che fa oggi.
Si legge: (sottolinea la sillaba con l’accento)
Cosa vuol dire
La radice · dalla lingua:
Parole cugine
Dove l’ho cercata
Nel dizionario, in un libro, chiedendo a qualcuno…